Il Consiglio dei ministri ha approvato oggi dopo cinque ore di riunione il decreto legge sullo Sviluppo economico. Le norme, ha spiegato il premier Mario Monti, sono "provvedimenti che vanno verso la dismissione di pezzi del patrimonio pubblico e molto incisivi quanto a snellimento delle strutture, anche di componenti storiche di attività dello stato, soppresse come tali, e con funzioni accorpate a altre agenzie, e riduzioni organici significative".