L’accordo fra la compagnia petrolifera Rosneft e gli italiani di Saras porta un paio di notizie positive per l’industria italiana. La famiglia Moratti ha ceduto ai russi il 13,7 per cento del pacchetto azionario, incasserà una cifra vicina ai 180 milioni di dollari e potrà mantenere il controllo del gruppo. L’annuncio lunedì ha portato il titolo al livello massimo in Borsa: Saras aveva chiuso il 2012 con una perdita pesante, circa 90 milioni di euro, l’investimento di Rosneft è stato accolto come un segnale più che positivo. E’ l’operazione più significativa che i russi del petrolio abbiano concluso in Italia (lo è anche sul piano dell’immagine: lunedì la notizia è passata in fretta dai blog sulle materie prime a quelli che si occupano di calcio, data la prossimità fra Saras e l’Inter).