Le parole di Mario Draghi non tranquillizzano i mercati, e i mercati agitano la politica e il Palazzo. Lo spread è tornato a salire sfiorando quota 500 e il premier, Mario Monti, da Helsinki ha lanciato un doppio messaggio di preoccupazione e rassegnazione verso l’interno (i partiti in campagna pre-elettorale) e verso l’esterno (i partner europei, i rigoristi della Banca centrale tedesca). “Lo spread alto non porta a buone politiche e a riforme economiche", ha detto il professore come se fosse alla Bocconi.