Ieri il vice primo ministro israeliano Shaul Mofaz ha annunciato che il suo partito, Kadima, lascia la coalizione di governo guidata da Bibi Netanyahu. Motivo della rottura: il primo ministro non accetta la proposta di legge di Kadima, che vorrebbe che anche i giovani ultraortodossi, ora esentati, facessero il servizio militare. C’è bisogno di dirlo? Prestare servizio nell’esercito in Israele è qualcosa di differente rispetto agli altri paesi, è la sottoscrizione di quel patto solenne da cui la nazione è nata dopo la Shoah e che unisce i cittadini sotto il motto del “mai più”.