Che fine abbia fatto la famosa “ripresina” demografica italiana, salutata con timide speranze tra il 2006 e il 2008 e favorita dagli immigrati e dalla specialità nazionale delle primipare attempate, ce lo mostrano i dati del rapporto Istat sulla popolazione per il 2010. Dal minimo storico del tasso medio di fecondità, toccato nel 1995 con 1,19 figli per donna, faticosamente risalito a 1,42 fino al 2008 e di nuovo calato a 1,41 nel 2009, si è ancora scesi, nel 2010, a un secco 1,4. In caduta verso quell’1,3 che per i demografi equivale a un tasso di “bassissima fecondità”.