E’ opinione comune che il berlusconismo sia stato soprattutto il tentativo di ridimensionamento delle élite politiche, economiche e intellettuali del paese. Per lo storico Alessandro Campi, “è vero che con lui hanno fatto irruzione nella società e nella politica elementi nuovi e anti elitari, ma tutto è rimasto legato alle capacità ‘sovversive’ di un signore eccentrico. Il quale, disponendo di grande forza, di grande capacità persuasiva e di tantissimi soldi, è riuscito a incidere su certi equilibri. Leggi Agire, non agire, forse morire di Stefano Di Michele - Leggi Quelle forze “normalizzatrici” che più di tutto temono la libertà di Edoardo Rialti