E’ possibile un giudizio equanime su Mario Monti, due volte commissario dell’Unione europea, oggi presidente dell’Università Bocconi di Milano, fresco di nomina a senatore a vita e ufficiosamente candidato a guidare un ipotetico governo tecnico dopo le dimissioni di Silvio Berlusconi? L’autorevolezza di Monti è fuori discussione. A economisti e analisti abbiamo chiesto cosa pensano dell’ipotesi di un governo tecnico, se credano al fatto che il prof. bocconiano rischi di essere condizionato dai cosiddetti “poteri forti”. Leggi l'intervista a Claudio Sardo, direttore dell'Unità “Monti è un’eccezione possibile, le elezioni sono la regola” - Leggi Elezioni sì, no, boh. Di Pietro, Vendola, Bersani alla prova del governo