La trasparenza e la “politica senza denaro” sono i cavalli di battaglia del Movimento 5 Stelle. Ma c’è qualcosa non perfettamente trasparente nei finanziamenti al movimento e nella tracciabilità del denaro. Già dal 2010 Grillo ripete: “Il Movimento 5 Stelle fa politica senza soldi”. Si finanzia solo con i banchetti e le donazioni. E ancora nel 2011: “La politica senza soldi è possibile, per questo il Movimento 5 Stelle è così pericoloso”. Ma per fare politica i soldi sembrano servire eccome nonostante la rinuncia al finanziamento pubblico. Con tutti i tagli possibili e auto imposti sappiamo che i conti correnti dei parlamentari pentastellati arrivano anche ad incassare mensilmente 11.280 euro tra diaria ridotta, rimborsi spese, “chilometrici” e telefonici. di Antonio Amorosi