La decisione di Geert Wilders di far cadere il governo del premier liberale Mark Rutte pesa sull’Olanda e sull’Europa. Il leader antieuropeista ha tolto l’appoggio a un esecutivo di minoranza, formato da liberali e cristianodemocratici, opponendosi ai tagli necessari a riportare il deficit al 3 per cento entro il 2013.