Bush considerava l’Iran parte integrante dell’asse del male, un paese con cui non si poteva dialogare. Eppure, a fari spenti, durante la presidenza del terribile texano ci sono stati almeno 28 incontri diplomatici diretti e di alto livello tra americani e rappresentanti del regime islamista di Teheran, sulla situazione in Afghanistan e in Iraq e, a luglio dello scorso anno, anche sulle questioni nucleari.