Il sit-in di protesta che ha trasformato la Puerta del Sol madrilena in una sorta di piazza Tahrir iberica ha contagiato anche altre città spagnole dall’estremo nord del paese (Bilbao), alla costa orientale (Barcellona), al sud (Siviglia). I manifestanti del movimento “Democracia Real Ya” sono uomini fra i venti e i trent’anni ancora senza lavoro – il tasso di disoccupazione giovanile ha raggiunto in Spagna il 45 per cento – oppure precari e “mileuristas”, cioè persone che guadagnano, quando va bene, mille euro al mese.