Il partito azienda non tace, non obbedisce e non combatte più come una volta. Nessuno riesce a dirglielo, il riflesso impiegatizio è duro a morire dopo vent’anni di abitudine, ma sono in tanti ormai a pensarlo: il Cavaliere deve farsi da parte e, bon gré mal gré, permettere ad Angelino Alfano di candidarsi alla presidenza del Consiglio. “Mi auguro che Berlusconi ci aiuti su questa strada, ma è arrivato il momento di agire. Leggi Essere berlusconiani senza il Cav. di Alessandro Giuli