La minaccia di dimissioni del ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, pare insensata e tardiva perché motivata dalla sola questione dell’Iva. E non scaturisce, come sarebbe invece condivisibile, da un moto di frustrazione per l’inerzia governativa nel fare le riforme, che poi sono la “ragione sociale” dell’esecutivo. Se non si aumenta l’Iva in ottobre, per il 2013 mancano circa 2 miliardi per rimanere entro un deficit del 3 per cento (oltre alle coperture Imu per 2,4 miliardi).