Michele Ainis ha ragione da vendere quando sul Corriere della Sera di ieri indica nell’intreccio di interessi corporativi la rete invisibile che ostruisce la crescita dell’Italia e ne blocca la mobilità sociale. Privilegi di casta, chiusura degli ordini professionali, nepotismo istituzionalizzato, sono aspetti diversi di un fenomeno unico, quello che crea vantaggi di posizione inamovibili che immobilizzano settori importanti dell’economia, deprimono le spinte innovative, bloccano anche le necessarie riforme politiche.