Il lettore di Repubblica, in questi giorni, più che da leggere ha da firmare. Il momento è cupo, la situazione confusa, il futuro incerto, e come sempre l’intellettuale soccorre, accorre, confonde. Ieri, sul sito di largo Fochetti, c’erano ben due appelli da firmare, uno sopra l’altro, impilati come barattoli di fagioli al supermercato. Uno, diciamo così, più caratura intellettuale. L'altro, vagamente più pop.