Al direttore - Dopo aver letto con – profana più che santa – pazienza, le critiche, insistite e insistenti, a Papa Francesco, pubblicate sul Foglio, mi sono chiesto quale ne sia il motivo profondo. La domanda nasce dal mio convincimento che non esistono contenuti sufficienti per giustificare le filippiche teologiche svolte da alcuni tradizionalisti e da lei. di Adriano Pessina Gentile professore, le mie non sono filippiche, basta leggere, io cerco di comprendere questo Papa riformatore, alla luce dei trent’anni che abbiamo alle spalle e anche più, con distacco e un po’ di passione da esterno alla chiesa. Leggi anche gli interventi di Mons. Luigi Negri e Francesco Ventorino