Giulio Tremonti, in una bizzarra intervista al Corriere della Sera, ha criticato aspramente il governo presieduto da Mario Monti perché ha fatto una manovra per il pareggio di bilancio impostata su un eccessivo rigore fiscale basato soprattutto sulle imposte e, in particolare, su una elevata tassazione attraverso l’Imu (che Tremonti stesso, di fatto, aveva istituito con il decreto sul federalismo assieme al ministro Roberto Calderoli) e sull’aumento dell’Iva, l’imposta sul valore aggiunto.