Chen Guangcheng resterà in Cina o andrà in America, magari sull’aereo di Hillary Clinton, segretario di stato statunitense in visita a Pechino? La risposta a questa domanda è anche la soluzione a uno dei caos diplomatici più gravi tra cinesi e americani – secondo gli allarmisti, è dalla crisi di Tiananmen, anno 1989, che il rischio di rottura non era così alto. Chen è un dissidente di quarant’anni, cieco, avvocato autodidatta, finito agli arresti domiciliari dal 2006 al 2010 perché si batteva contro la “politica di pianificazione famigliare”.