Lo stato di salute dei partiti è precario. La conferma l’abbiamo avuta nelle ultime due settimane in cui siamo passati dalle iniziali timide proposte sulla trasparenza dei loro bilanci, alla orgogliosa rivendicazione del finanziamento pubblico ai partiti, alla rinuncia, totale o parziale, allo stesso. Ogni commento sarebbe ovviamente ingeneroso. Resta comunque il fatto di una evoluzione positiva indotta non solo dalle circostanze. di Nicola Rossi