Sarà un altro tipo di “spread” quello che dovrà affrontare l’Italia nei prossimi mesi. Diverso da quello tra titoli di stato nazionali e titoli tedeschi. Colmare il divario di produttività delle imprese italiane rispetto ai concorrenti stranieri e risalire la china della competitività (l’Italia è 42esima al mondo), è uno sforzo che sarà in capo soprattutto alle imprese, in accordo con la controparte sindacale. E’ questo il messaggio che arriva dal governo al termine dell’incontro con le organizzazioni degli imprenditori (Confindustria, Associazione bancaria italiana, le assicurazioni di Ania, Alleanza delle cooperative e Rete Imprese) al quale ha partecipato il presidente del Consiglio, Mario Monti, con cinque ministri e sottosegretari.