Nonostante l’esecutivo tedesco appaia compatto nel respingere l’ipotesi di una condivisione europea del debito, ancora ieri Hermann Gröhe, il segretario generale della Cdu, ovvero il partito della cancelliera Angela Merkel, sottolineava che gli Eurobond potranno essere presi in considerazione nella misura in cui si raggiunga la piena convergenza delle politiche fiscali a livello Ue. Precisazione che permetterà forse alla Merkel di cambiare idea qualora il Fondo europeo di stabilità finanziaria (Efsf) e l’intervento straordinario della Banca centrale europea non dovessero bastare. di Giovanni Boggero