Sono le sei di martedì sera e i ribelli saltano festanti sulla scultura dorata a forma di pugno che stritola un jet americano, nel cuore del bunker di Gheddafi, a Bab al Aziziya, a Tripoli. Davanti al monumento che ricorda il raid alleato del 1986, i ribelli sparano in aria e giocano a calcio con la testa di una statua del rais.