L’Italia e la “Nuova Libia” avranno un “comitato di raccordo che intervenga con estrema facilità, assumendo le dovute decisioni”, ha annunciato ieri Silvio Berlusconi, dopo l’incontro con il primo ministro del Consiglio nazionale di transizione (Cnt), Mahmoud Jibril. “Abbiamo confermato la nostra volontà di essere vicini al popolo libico”. Per far fronte alle emergenze – Tripoli senz’acqua, il disarmo delle fazioni, scuole e elettricità – sono stati sbloccati 350 milioni congelati nelle banche italiane per le sanzioni contro il regime del colonnello Muammar Gheddafi. Per Jibril, le priorità sono “ristabilire l’ordine”, formare un “esercito nazionale”, riaprire le scuole e ricostruire le infrastrutture. Ma il Cnt ha bisogno di “mezzi finanziari”. Leggi Il Foglio non è più solo: la “favolosa guerra dei media” demistificata dal Manifesto di Alessandro Giuli