E’ interessante l’ipotesi sulla quale sta lavorando il Foglio: che la “salita” in politica di Monti non avrebbe soltanto inserito un terzo (o quarto) incomodo nell’arena politica, ma introdotto nello scontro elettorale un modo di pensare lo spazio pubblico del tutto diverso rispetto a quelli di Berlusconi, Bersani, e anche Grillo. Ossia l’idea di una democrazia depoliticizzata, messa in una certa misura al riparo dal vento dell’opinione pubblica, affidata a un’élite tecnicamente robusta e rigorosamente selezionata. Leggi Un democratico riluttante - Leggi La semidemocrazia di Monti - Leggi Evviva i tecnocrati! di Marco Valerio Lo Prete di Giovanni Orsina