La doppia presidenza di Gianfranco Fini, che pure si è formalmente “sospeso” da quella di Futuro e libertà ma è costretto a esercitare anche quella funzione data la crisi che ha investito il partito, crea imbarazzo soprattutto ai suoi potenziali alleati. Le opposizioni, che si erano immediatamente schierate contro la richiesta di dimissioni del presidente della Camera avanzate dal Pdl, ora fanno intendere che la condizione di Fini è diventata insostenibile da quando ha assunto la guida di un partito. Ora anche Antonio Di Pietro ammette che, nelle condizioni di Fini, avrebbe abbandonato il seggio più alto di Montecitorio. Leggi Chi sono i vecchi amici in rotta con Fini e perché abbandonano Fli