Finita l’era dei pionieri, gli ultimi anni Novanta in Italia furono anni di apprendistato rugbystico in cui il destino, imprevedibile come i rimbalzi della palla ovale, si divertì a far incontrare le strade della Nazionale italiana di rugby e quella di uno scalcagnato club universitario romano. Teatro dell'incontro fu la Scozia, dove entrambe le squadre avevano una partita da giocare. Sul perché ci si ritrovò lassù occorre dire. E dire non dei diciottenni, di entusiasmo e curiosità e ormoni, ché a quell'età il mondo lo si gira così anche se poi gli si dà nome di rugby; ma dire dei grandi, degli Azzurri, e della loro insolita trasferta. di Ronald Giammò