Com’è nelle regole di un gioco complicato quale è sempre il G8, il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso ha ieri attenuato i toni, facendo smentire al suo portavoce, Olivier Bailly, di aver “mai definito reazionarie la Francia o le istituzioni francesi”, così come era apparso in un’intervista all’International Herald Tribune. Ma pur con tutte le cautele di un giorno di inizio vertice, Barroso non ha però negato di aver pronunciato le frasi che il giornale gli attribuisce e che esprimono una critica secca all’“eccezione culturale” intesa come un puro freno alla crescita: “E’ parte di questa agenda anti-globalizzazione che io considero completamente reazionaria”. Carretta G8 liberoscambista (e pure fiscalista) - Peduzzi Al G8 Putin celebra la vittoria in Siria e dà una lezioncina all’occidente - Lo Prete L'eccezione molto costosa - L'editoriale Berlusconi di sfondamento in Europa - Forte Così Letta rischia di diventare la copia sbiadita del Monti riformatore