E’ sempre più chiaro che il contrasto politico attuale si traduce, dal punto di vista economico, nell’essere a favore di un’imposta patrimoniale, come elemento portante di un nuovo consociativismo, o nell’applicare le ricette di economia di libero mercato orientata alla crescita, suggerite dall’Unione europea, in cui le misure eventuali di finanza straordinaria riguardano non la privatizzazione del debito pubblico, a carico del contribuente, ma la privatizzazione dei beni pubblici e l’incremento del risparmio italiano investito in debito statale.