Signor Presidente del Consiglio, Autorità, cari Colleghi, abbiamo vissuto i dodici mesi trascorsi dalla mia prima Assemblea con ansia e preoccupazione, a tratti con angoscia per le sorti del nostro Paese. Con il passare delle settimane si è quasi perso il senso di futuro, di speranza, materia prima vitale per tutti. L’Europa si è fermata. Ovunque la crisi e le ricette adottate per fronteggiarla hanno aggravato la recessione, alimentato populismi e diffuso soluzioni demagogiche. Anche la Germania, che si sentiva immune da tutti i mali, fiera della solidità del proprio Stato e della propria economia, appare meno certa del proprio futuro e dell’austerità imposta.