Le politiche di risanamento e crescita dell’Italia, all’interno di un’Europa sempre più integrata, non possono che passare anche per l’azione diplomatica del governo. Non si tratta di scenari futuri: è quanto sta già avvenendo in questi giorni, per lo più nel silenzio mediatico, riguardo l’applicazione del Patto fiscale europeo, cioè l’accordo annunciato il 9 dicembre scorso dai capi di stato o di governo per imbrigliare “alla tedesca” la crisi dei debiti sovrani. di Michele Arnese e Marco Valerio Lo Prete