Nella riunione prenatalizia convocata dalla direzione del partito, il Pd rinuncerà formalmente alla “vocazione maggioritaria” in base alla quale era stato fondato nell’autunno del 2007 anche per seppellire l’ammucchiata ormai agonizzante dell’Unione di Romano Prodi. La proposta che oggi avanza Pier Luigi Bersani punta a una coalizione ancora più estesa e quindi contraddittoria, da Nichi Vendola a Gianfranco Fini (ciascuno dei quali, peraltro, sa bene che se accettasse questa ipotesi segnerebbe in qualche modo la sua fine politica).