L’Italia declina. E gli italiani, in questo, hanno le loro colpe. Chiacchierano con i loro innumerevoli telefonini, guardano la tivù e sempre – come hanno scritto ieri sul Corriere Alberto Alesina e Francesco Giavazzi – bivaccano senza leggere neppure un libro all’anno. L’Italia crolla e non ha saperi. E però “comunica”. E bisogna perciò dire che quella dei due editorialisti di Via Solferino, ieri, non è stata una trombonata. Tra le preoccupanti metastasi rivelatrici di un danno mentale (proprio un disastro sociale) hanno, infatti, individuato la più squinternata delle chimere assai in voga presso le giovanotte e i giovanotti: il pezzo di carta, uno in particolare.