Il disegno di legge sul lavoro è una tappa – certo non l’ultima – verso la liberalizzazione di questo mercato decisivo. Ma tale passo in avanti si accompagna, nel progetto dell’esecutivo, al ricorso alla fiscalità per finanziare la riforma stessa. Infatti la copertura delle spese per le nuove indennità di licenziamento, che oscillano attorno ai 2 miliardi di euro annui, viene garantita con aumenti cervellotici delle imposte.