Soprattutto ora che il governo ha rivisto al ribasso le stime di crescita per questo e per il prossimo anno, contestualmente a un aumento del deficit (di un decimale oltre il 3 per cento nel 2013), la Pubblica amministrazione non può essere un bancomat elettorale. Il decreto per la stabilizzazione dei precari rappresenta un passo indietro sia rispetto allo sforzo di revisione della spesa, sia rispetto al tentativo di riformare i processi produttivi pubblici in senso meritocratico. Per questo bisogna augurarsi che gli emendamenti presentati ieri dai senatori Pietro Ichino e Linda Lanzillotta a nome di Scelta civica vengano approvati senza esitazione.