Milano “clef d’Italie”. Barbara Spinelli, su Repubblica di ieri, attinge a una faglia profonda per leggere una ermetica specularità tra Silvio Berlusconi e Mario Monti, insita in “vizi e virtù” storici di Milano, “virtù d’impegno civile, vizi di estraneità allo stato”. Tema antico e con molti perciò. Ne deriverebbe stavolta che il professore bocconiano appare, per molti versi, non l’alternativa assoluta ma “l’altra faccia che non muta”, di una, per quanto diversamente interpretata, estraneità allo stato.