Che cosa aspetta il Club Med a sbattere i pugni sulla scrivania dell’Unione europea a trazione tedesca, anzi merkeliana, per reclamare una riformulazione robusta della rotta rigorista e deflattiva che rischia di spiaggiare il meridione d’Europa nelle secche del sottosviluppo produttivo? Non lo dice soltanto Romano Prodi, l’ex presidente dell’Eurocommissione che – lo hanno raccontato il Foglio e il Messaggero nei giorni scorsi – propugna adesso l’alleanza dei “Fis” (Francia, Italia, Spagna) per imporre al quarto Reich nord europeo una “visione alternativa”, prima che sia troppo tardi per tutti.