Forse non è il caso di scomodare i Borgia per una vicenda intrisa di piccole vanità, ripicche e carrierismo. Grazie a Dio, i pugnali sono solo metaforici anche se la caduta di stile ha fatto arricciare il naso a un colonnello della vecchia guardia diplomatica come Achille Silvestrini, braccio destro di Agostino Casaroli (“Ai nostri tempi non sarebbe mai successo”). In qualche commentatore, però, il ricorso agli intrighi della Grande Babilonia papalina è la premessa per un appassionato richiamo alla purezza della fede, finalmente sciolta da vincoli istituzionali.