Poteva sembrare un portarsi avanti col lavoro, un eccesso di pregiudizio nell’analizzare le possibili conseguenze, non simpatiche per lui, della strategia ferocemente antimontiana e antieuropea che Silvio Berlusconi ha deciso di perseguire. Poteva sembrare un eccesso di zelo domandarsi, sul Foglio di lunedì, cosa può accadere “se i terzisti e tecnocrati della Bocconi diventano, presi a calci da Berlusconi, i garanti di un governo che cancella Berlusconi in nome dell’Europa e dei mercati”. Poteva. Poi sono arrivati, quasi evocati (non da noi), alcuni indizi di conferma.