Le balle corrono e ai magistrati piace inseguirle a testa bassa. Elefanti in negozi di porcellane. Stavolta il negozio è quello della centrale a carbone di Vado Ligure della Tirreno Power, sequestrata dalla magistratura di Savona tre giorni fa. Lo schema è simile allo schiacciasassi giudiziario che ha travolto l’Ilva di Taranto, l’ormai ex prima acciaieria d’Europa dopo il passaggio dell’uragano Todisco. La balla rasenta per entità la bufala sui rifiuti tossici nella Terra dei fuochi (fatui). Ecco, il caso Vado è un po’ tutto questo.