Primarie socialiste, domenica, per scegliere il candidato alle presidenziali. Primo, con il 39 per cento dei voti, François Hollande, ex segretario del partito. Seconda, con 31, Martine Aubry, attuale segretaria. Terzo, a sorpresa, con il 17 per cento, Arnaud Montebourg. Avvocato quarantottenne di bell’aspetto è stato la sorpresa della competizione: vuole il ritorno alla sovranità nazionale, fermare la globalizzazione, cancellare l’accordo di Maastricht e mettere in mutande banche e finanza.