Gli architetti campani sono in allarme: bisogna prorogare il “Piano casa” oltre la scadenza del gennaio 2014 e renderlo permanente, ne va della sopravvivenza degli studi professionali e anche di quella del settore edilizio, aggiungono i costruttori. Eppure i progetti di ampliamento, riuso e diversa funzionalizzazione delle abitazioni esistenti erano stati demonizzati nel 2009 quando vennero lanciati dal governo Berlusconi come misura di buon senso, necessaria a liberare un comparto soffocato dalla burocrazia. Ci fu una campagna stampa martellante, il “Piano casa” fu bollato come “legge truffa”.