Il tasso di riferimento della Banca centrale europea resterà “a lungo” ai minimi storici, allo 0,5 per cento, ha detto ieri il presidente Mario Draghi. Denaro a buon mercato e senza rischio di inflazione, una notizia attesa ma comunque positiva, tanto che Piazza Affari ha chiuso a più 2 per cento. A sostenere l’ottimismo delle Borse c’è anche la convinzione che la Fed non alzerà troppo presto il pedale dall’acceleratore del Quantitative easing, o allentamento monetario (l’indice S&P 500 della Borsa statunitense ha sfondato per la prima volta quota 1.700).