Avendo progettato e scritto in una settimana una manovra di finanza pubblica che porta il bilancio italiano al pareggio nel 2013 e riduce il deficit del 2012 all’1,2-1,4 per cento, ora Silvio Berlusconi viene accusato di avere tradito il suo programma liberale. Questo giornale, lo abbiamo documentato ancora negli scorsi giorni, non è stato mai tenero con la flemma poco sviluppista dell’esecutivo e, nel suo piccolo, ha tentato di avvertire per tempo – non da solo, certo, ma con una compagnia molto più sparuta rispetto a quella di queste ore – che non ci si può liberare del fardello del debito pubblico senza creare ricchezza.