Peccato. Proprio ora che servirebbe una flotilla internazionale di pacifisti che navighi rapida nel Mediterraneo in soccorso dei palestinesi, non c’è nessuno a disposizione. Forse impegnata sotto il sole tra le isolette dell’Egeo, forse a fantasticare di un ponte aereo per aiutare la Striscia di Gaza, forse a progettare altri boicottaggi dello stato di Israele, l’armata dei violatori del blocco navale tace. Da tre giorni il regime siriano bombarda il porto di Latakia e si accanisce con particolare ferocia sul quartiere dei rifugiati palestinesi, al Raml al Filistini.