“Siamo in guerra”, queste le parole di Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio ripetute in ogni piazza italiana da un anno a questa parte. Una guerra è iniziata davvero, ed è una “guerra” che ha assunto le fattezze di una Wikileaks all’italiana, e questa volta l’oggetto dello scandalo sono proprio le due menti del M5s. Alcuni hacker, che si firmano con il simbolo di Anonymus e con quello del Pd, hanno chiesto trasparenza al Movimento 5 stelle e la pubblicazione delle dichiarazioni dei redditi dei due fondatori con la rendicontazione dei guadagni del blog beppegrillo.it, da sempre sconosciuti. “Vi abbiamo osservato per lungo tempo”, recita il video di rivendicazione degli hacker, “abbiamo studiato ogni vostra mossa. Rizzini Il virus del grillismo in “occupyPd” (e i Cinque stelle scongelati da Letta) di Antonio Amorosi