Quattro mesi dopo l’esplosione sulla Deepwater Horizon, la piattaforma petrolifera colata a picco nel Golfo del Messico, pochi parlano ancora di “disastro”. I pescatori dell’Alabama, del Mississipi e della Lousiana, quelli che avrebbero dovuto perdere tutto per la più grande sciagura ecologica degli ultimi cinquant’anni, considerano l’incidente una specie di benedizione, almeno dal punto di vista economico.