Tutto è pronto per andare a violare l’embargo navale di Gaza, come accadde un anno fa, solo che si parte dalla Grecia, e non più dalla Turchia. Israele si sta preparando, facendo accordi con l’Egitto e approntando una rete diplomatica su cui far rimbalzare la Flotilla 2, cercando di evitare quell’intervento militare che un anno fa provocò la messa sotto processo dell’élite militare e politica di Gerusalemme. Gli attivisti, che partono in memoria di Vittorio Arrigoni, strangolato a Gaza da estremisti salafiti, preparano la provocazione, lasciando come sempre a Israele il compito di difendersi.