Aleppo, città raffinata ed eterna dell’haleeb, che in arabo è il latte, come quello che il profeta Abramo offrì riconoscente alla sua popolazione, o forse la città del colore bianco, dall’aramaico halaba, sempre per la storia del latte di Abramo, è ormai un paesaggio devastato di macerie. Nell’estate del 2001 in Siria c’erano mille morti al mese, ora sono cinquemila. Le Nazioni Unite hanno rivisto verso l’alto la stima totale degli ammazzati fatta dai ribelli in questi 22 mesi di rivoluzione-guerra civile: non sono 45 mila, sono 60 mila. Leggi Israele incontra i ribelli siriani per preparare un intervento nel Golan di Daniele Raineri