Teheran ieri era sospesa tra la voglia di occupare la piazza e la paura. Uffici e negozi sono stati chiusi presto per evitare i disordini. Ai giornalisti stranieri è stato intimato l’ordine di non mettere piede alle manifestazioni. Per tutta la mattinata si sono rincorse voci che l’incontro tra un lato e l’altro di Vali-e-Asr, il lunghissimo viale alberato che unisce il nord e il sud della capitale iraniana, potesse trasformarsi in un’ennesima carneficina. Leggi Coro persiano, l'intervista al dissidente Taheri