Il presidente della Repubblica, incontrando i rappresentanti delle religioni mondiali riuniti a Roma nell’ambito delle iniziative per il G8, ha chiesto un “contributo fondamentale” per ristabilire “valori morali e spirituali” il cui abbandono è stata una delle cause della crisi finanziaria mondiale. Tutto il contrario delle denunce di interferenze della religione nella sfera pubblica, che Giorgio Napolitano ha riconosciuto esplicitamente come terreno aperto agli apporti delle chiese.